Dolore

Nel silenzio
della stanza assorta
rinasce in me l’antico duolo.
Ombre testarde
di paurosi dì
si stendono improvvise
sul libro illuminato
da grandi verità.
Amore
e inobliati oltraggi
chiedono pace
per l’anima anelante
a chiarità spaziali.
Nel silenzio
della stanza assorta
solo
mi pare
d’essere nel mondo.
Il ticchettare
monotono
d’un pendolo
segna
nel tempo
il mio dolore.
Scaccio dal libro
l’ombre fastidiose.
M’immergo
ancora
in grandi verità.

(gennaio 1959)