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Per i minori, alla soglia dell'età adulta

(le 'Riflessioni' dal n. 1 al n. 153 sono contenute nel 1° volume di "Riflessioni" pubblicato nell'anno 2013)

Per i minori, alla soglia dell’età adulta


1.  Laicità fa rima con libertà.

2.  Chi non conosce i principi e i valori dello stato di diritto, brancola nel buio.

3.  Il dogma è la sospensione del pensiero.

4.  Cambiare le proprie idee non è un male; ma è sicuramente un bene rivederle in senso democratico.

("EX", settembre 2009)


5.  Superstizione è credere in ciò che non si può provare.

6.  Una vita senza letture significative è come una stagione senza sole.

7.  La stupidità umana ha infinite frecce al suo arco.

8.  Il sesso è bello quando è  gioco consapevole e responsabile.

("EX", ottobre-novembre 2009)


9.  La leggenda di Gesù segnala l’irrompere nella storia di principi morali nuovi e rivoluzionari.

10.  La guerra è caos mentale e i maschi ne sono, irresponsabilmente, la miccia e l’alimento.

11.  Gli xenofobi sanno ammantarsi della apparente ragionevolezza degli ipocriti.

12.  Il senso alla vita lo può dare solo chi la vive.

("EX", dicembre 2009)


13.  C’è chi crede che gli esseri umani siano essenzialmente buoni.

14.  Il fondatore del cristianesimo è stato Paolo di Tarso, al cui ingegno si deve l’invenzione della resurrezione di Gesù.

15.  Sarebbe bello poter dimostrare che l’egoismo non è il principe dei sentimenti.

16.  Lo spirito critico richiede un esercizio continuo.

17.  Il silenzio non può essere soltanto una pausa dal rumore.

18.  Il catechismo, di qualsiasi tipo, è la peggiore medicina per la mente.

("EX", gennaio-febbraio 2010)



19.  Parlare non è un esercizio motorio.

20.  Quasi nessuno vede negli altri se stesso: lo sguardo è offuscato dai pregiudizi.

21.  Tutte le religioni si fondano su superstizione, credulità e conformismo.

22.  La moralità pubblica coincide con il rispetto dello stato di diritto.

23.  Il relativismo è l’unico metodo di avanzamento del pensiero.

24.  Le identità non sono recinti chiusi.

25.  La felicità è lo stato d’animo di chi non ha ancora una razionalità sviluppata.

26.  Chi è Isak Borg? E’ un esempio per tutti. Verso la fine della vita, si deve saper fare un onesto bilancio della propria esistenza, … sperando che lasci un raggio di luce.

("EX", marzo-aprile 2010)



27.  La ragione è il lumicino che ci guida nelle strade intricate della vita. Occorre servirsene per non perdersi in percorsi irrazionali.

28.  La credulità dei suoi compagni contagiò infine anche Tommaso.

29.  Chi cerca e ottiene un potere personale eccessivo, prepara la sua rovina.

30.  L’odio tra fedi religiose diverse ha funestato il pianeta per millenni. Dio ha sempre lasciato fare.

31.  Bisogna difendersi dalle cattive tentazioni dell’inutilità.

("EX", maggio 2010)



32.  La coscienza è lo specchio segreto che riflette per sempre tutte le nostre azioni, buone o cattive che siano state.

33.  L’ottimismo a priori è sinonimo di inganno.

34.  Paolo di Tarso è stato un geniale uomo di teatro. Prima ha impersonato il protagonista nella tragedia “Caccia e persecuzione dei seguaci di Gesù”. Poi ha scritto e interpretato il dramma “Dialogo con Gesù risorto”. Infine, ha dettato la trama di una commedia, che la Chiesa cattolica recita da duemila anni.

35.  Credulone fa rima con minchione.

("EX", giugno-luglio 2010)



36.  Chi ascolta la musica di Mozart non si sente inutile.

37.  In  politica predomina la finzione. Giova indignarsi? Importante è saperlo.

38.  Credere che i cosiddetti Testi Sacri siano stati “ispirati” o addirittura “dettati” da Dio è la forma patologica della credulità.

39.  Soltanto le regole di convivenza “condivise” rendono possibile e fruttuoso il confronto politico.

("EX", settembre-ottobre 2010)


40. “Onora il padre e la madre” se, nella minore età, ti avranno offerto tutte le occasioni possibili per consentirti di sviluppare una tua libera personalità.

41. “Date ai poveri”, predicava Gesù. Per l’immensa ricchezza accumulata, la Chiesa cattolica ne ha tradito il messaggio.

42. La scienza, rimettendosi ogni giorno in discussione, ha scoperto quel poco che sappiamo di noi e dell’universo.

43. Dare alle donne quel che è delle donne.

44. E’ una caratteristica tipica dell’essere umano: restare a bocca spalancata quando ascolta una gran “balla”.

45. Salute e bellezza non devono far inorgoglire nessuno. Si possiedono senza meriti.

("EX", novembre 2010)


46.  Nelle religioni, le “invenzioni” più assurde vengono spacciate per grandi verità di fede.

47. Gli esseri umani hanno voluto immaginare una specialissima ragione della loro presenza sulla terra, ma devono accontentarsi di aver casualmente ricevuto un trattamento di favore da una natura inconsapevole.

48. L’invidia alberga anche negli spiriti migliori: avviene quando ammirano chi li supera in valore.

49. Se Dio esistesse, avrebbe punito da tempo, qui, sulla terra, chi, abusando del suo nome, si è macchiato, nei secoli, di crimini e misfatti.

50. La fedeltà acritica nei confronti di un leader sfocia nel culto della sua personalità.

("EX", dicembre 2010)


51. Anche se non sei sincero, sforzati di usare sempre modi gentili.

52. La retorica disturba, ma è sempre meglio dell’indifferenza.

(“EX”, gennaio-febbraio 2011)


53. La Chiesa cattolica è stata “costruita”, tra l’altro, su due colossali invenzioni teologiche: la resurrezione di Gesù (Paolo di Tarso) e la trasmissione di un presunto peccato originale (Agostino).

54. Che un Dio si fosse fatto temporaneamente uomo per salvare l’umanità sembrò a Paolo di Tarso, oltre che affascinante, un’idea vincente. E così è stato.

55. Secondo  Agostino, un peccato originale verrebbe trasmesso misteriosamente ai neonati. Il battesimo servirebbe a  cancellare quel peccato, ma è servito innanzitutto alla Chiesa cattolica per procurarsi proseliti con estrema facilità.

("EX", marzo 2011)


56. Le identità si definiscono non per contrapporle ad altre identità, ma per un confronto di valori ed un  reciproco arricchimento di umanità.

57. La libertà di culto è un diritto indiscutibile. Non si deve però impedire a nessuno di criticare le religioni.

58. I difetti degli altri non sono un buon motivo per sorvolare sui propri.

59. Bisogna onorare tutti i Gesù della storia che, con la loro straordinaria esistenza, hanno insegnato a ribellarsi alle menzogne e alle violenze del cattivo potere.

60. La prostituzione intellettuale è frutto o di interesse personale o di accecamento critico. Nel primo caso è spregevole, nel secondo è penosa.

61. Verso la fine della vita, è diritto di ciascuno disporne la conclusione.

62. La smania degli uomini per il viagra fa ridere le donne.

("EX", aprile-maggio 2011)


63. Dio è la Natura che ci governa, che dà l’impronta alla nostra avventura esistenziale, che ci punisce quando turbiamo i suoi equilibri e che ci ignora quando ha bisogno di trovare nuovi assetti strutturali.

64. Non hai bisogno di amare chi non conosci; basta rispettarne la dignità.

65. Ma che c’entra la Chiesa cattolica con Gesù?

66. La mente modera i sentimenti; i sentimenti vivificano la mente.

(EX”, giugno-luglio 2011)

67. Le ragazze talassemiche hanno già una vita difficile. Non si lascino incantare dalle sirene che le vorrebbero mamme naturali. Con l’adozione possono esprimere una meravigliosa maternità.

68. Spiritualità non fa rima con trascendenza.

69. Nel bene e nel male, la nostra esistenza dipende esclusivamente dalla natura. Accontentiamoci del bene che ci dà, contrastiamo il male che ci procura.

70. Quando i “fedeli” si libereranno delle loro superstizioni, incominceranno a respirare aria di alta montagna.

71. La retorica del bene non riscalda i cuori.

("EX", settembre-ottobre 2011)


72. La ragionevolezza è la quotidianità della ragione.

73. La morte dovrebbe essere l’approdo sereno di una vita non sprecata.

74. Chi teme la solitudine, non sta bene con se stesso

75. Le Chiese “ideologiche” equivalgono a quelle “confessionali”.

76. La vita è bella, … se non hai idee contrarie.

77. Per evitare cattive sorprese, è bene non confondere l’innamoramento con l’amore.

("EX", novembre 2011)


78. La morte naturale non esiste: la contrastiamo con i farmaci fin dalla nascita.

79. Chi usa l’indicativo
al posto del congiuntivo, dà l’impressione di un cavallo che rompe il trotto.

80. Negli squarci di veglia notturna, i pensieri nascono con più definiti contorni.

81. La Chiesa cattolica ha sempre “onorato” il messaggio di povertà, di giustizia e di fratellanza di Gesù con queste mirabili “perle”: commistione con il potere politico, crociate contro gli infedeli, pratica delle indulgenze, lussuria dei Papi, ghetti per gli ebrei, processi dell’Inquisizione, roghi degli eretici, opposizione alla scienza moderna, lunghissimo “potere temporale”, sfrontata ricchezza, condanna delle idee moderne e dei libri che le esprimevano, ecc. ecc. ecc.

82. Nella lotta politica, la moderazione è il mezzo, non il fine.

83. Nelle persone adulte, la felicità ha la consistenza di effimeri bagliori.

84. La Natura è un Dio che non ha bisogno di essere adorato e che non rende conto a nessuno della inflessibilità delle sue leggi.

85. Abbi cura del tuo cervello: alimentalo con buone letture e buone azioni. Ti consentirà di vivere meglio.

86. Se le religioni avessero reso meno feroci gli esseri umani, forse se ne potrebbero sopportare le assurdità.

(EX”, gennaio 2012)


87. La politica è una esperienza indispensabile per imparare le sottigliezze della simulazione.

88. Prima di giudicare, bisogna sempre conoscere le ragioni degli altri.

89. Forse anche la natura ha una coscienza. Altrimenti, avrebbe potuto condannarci a vivere per sempre.

90. Della nascita di Gesù parlano Matteo e Luca. Luca accenna anche alla presenza di Gesù dodicenne nel tempio di Gerusalemme. Sempre Luca afferma che “Gesù quando incominciò il suo ministero aveva circa trent’anni”. Che cosa avrà fatto Gesù nei circa vent’anni precedenti?

91. Il “servo” non ha bisogno di ricevere ordini dal padrone, … ne intuisce in anticipo le voglie.

92. L’egoismo è l’anelito al pre-sociale.

93. La censura è l’anticamera del dispotismo.

94. E’ insopportabile la superbia di chi crede di sapere tutto perché sa qualcosa.

("EX", febbraio 2012)


95. Scoccia la visita della morte, perché ti impedisce di finire il lavoro che stavi facendo.

96. Sull’amicizia non bisogna costruire castelli in aria: anche un vento leggero li dissolve facilmente.

97. Il fatto che non esistano scritti di Gesù, accredita l’opinione di chi pensa che non sia mai esistito.

98. Spiritualità fa rima con solidarietà.

99. L’oroscopo è un gioco innocuo per adulti perditempo.

100. Ghetto romano [dal Nuovo Dizionario Italiano]: festosa comunità creata dall’incontenibile amore cristiano di papa Paolo IV, che lo istituì nel 1555, meritandosi il grato ricordo di tutto il popolo ebreo.

101. Se qualcuno ti ferma e ti ringrazia perché un giorno lo hai aiutato a risolvere un problema … e tu non te ne ricordi … sii soddisfatto di te stesso.

102. L’ingratitudine umana! Tante persone, con gravi problemi di salute, vengono guarite da bravi medici, ma si dicono “miracolate” da un Dio immaginario.

(EX”, marzo-aprile 2012)


103. Basta svegliarsi un po’ per capire che è stato l’uomo a creare Dio a sua immagine e somiglianza.

104. A tutti si consiglia un moderato scetticismo, che metta a distanza le cose e ne consenta una comprensione senza drammi e senza illusioni.

105. In psichiatria, i farmaci legano, con odio-amore, le persone ai loro carcerieri.

106. Ma sarà poi vero che Gesù non ha mai scritto nulla nel corso della sua vita?

107. La megalomania non dà contentezza. Ha bisogno di essere continuamente alimentata.

108. La lunga abitudine al potere, unita alla sua forza fisica, fa credere all’uomo di essere superiore alla
donna.

109. La vecchiaia è la lenta archiviazione della vita.

(EX”, maggio 2012)


110. Il potere teocratico ha bisogno di annientare lo spirito critico.

111. La politica è finzione e retorica nei mediocri.

112. E se gli scritti di Gesù fossero stati distrutti perché ostacolavano il “disegno” di chi voleva farne una figura divina?

113. Quando scrivi una lettera con animo esacerbato, mettila “a riposo” per qualche giorno. Quando la rileggerai, troverai sicuramente qualcosa da correggere.

114. La pigrizia è la culla del fatalismo.

115. L’abitudine a dire bugie toglie la percezione del disagio che provoca nell’interlocutore.

116. Il sesso è una “cosa sporca” solo per chi svaluta la vita.


(
EX”, giugno-luglio 2012)


117. Non fare oggi quel che puoi rinviare a domani (a sollievo dell’ansia).

118. Se vuoi essere “buono”, devi esercitarti tutti i giorni.

119. Comunque, Gesù non è mai stato “cristiano”: è nato ed è morto ebreo.

120. A chi si vanta di essere biologicamente superiore ad altri, bisogna ricordare brutalmente che tutti gli esseri umani hanno le stesse necessità biologiche: quelle di mangiare e di bere e di eliminare le scorie conseguenti.

121. Chi non si accontenta mai, anche quando ha tutto, necessita di … una visita psichiatrica.

122. Inquisizione: il meraviglioso film di Carl Theodor Dreyer “La Passione di Giovanna D’Arco” ne ha immortalato l’agghiacciante mostruosità.

123. Possono essere sagge, maliziose, ironiche, indignate, colte, sognanti, catastrofiche, esortative, pedagogiche, moraleggianti, ispirate, autorevoli, ecc. ecc., ma le opinioni sono sempre e solo opinioni.

124. Accettare “l’evoluzionismo mediante selezione naturale” significa farsi carico della realtà della vita e non affidarsi a visioni fantasiose dell’esistenza.

125. Bisogna distinguere i maschi dagli uomini.

126. Come rami sbattuti da tempestosi flutti, montiamo sulla cresta dell’onda a mirare luminosi orizzonti, per poi inabissarci nei fondi marini. In questa altalena di slanci e riflussi si dipana la nostra esistenza ed è vano cercare conforto in avvilenti menzogne.

(EX”, settembre 2012)


127. Se sollecitati, i genitori si “abbandonano” volentieri ai ricordi delle loro esperienze. Non lasciare che se ne vadano senza averne tratto prima tutti i frutti possibili.

128. Gesù non c’entra nulla con la “sceneggiata” di Paolo di Tarso sulla via per Damasco.

129. Il lavoro è molto importante, ma chi nel lavoro impegna tutto se stesso e spegne ogni interesse per i piccoli problemi delle persone che frequenta, sviluppa una progressiva sordità sentimentale.

130. Che c’entra la “spiritualità” con le religioni?

131. … ma l’opinione di uno … non esclude che possa diventare l’opinione di tanti …

132. I sacerdoti della Chiesa cattolica hanno sempre gioco facile: se non capiscono qualcosa, lo attribuiscono ai disegni “imperscrutabili” di Dio.

133. Al logorroico non resta il tempo per pensare.

("EX", ottobre-novembre 2012)


134. Index Librorum Prohibitorum: significa che gli ottusi conservatori della Chiesa cattolica hanno tentato per secoli di impedire la conoscenza delle novità del pensiero umano.

135. Hai uno strumento unico a tua disposizione. La tua lingua. Non trascurarla. Ti consente di esprimere idee e sentimenti “non elementari”.

136. La spiritualità non è il vagheggiamento di una immaginaria vita ultraterrena.

137. Se riuscirai a conoscere te stesso senza sconti, sarai più indulgente con gli altri.

138. I fanatici di ogni credo religioso o ideologico sono stati, sono e saranno sempre il frutto velenoso dell’intolleranza.

139. L’agnostico è un Ponzio Pilato.

140. L’innamoramento causa la frenesia degli organi di senso.

141. … Dunque, Paolo di Tarso, verso l’anno 36/37, è sulla via di Damasco, dove si reca per arrestare altri seguaci di Gesù. // All’improvviso, una gran luce dal cielo (un lampo di temporale?), cade (un malore?). // Gli appare (così dice lui) Gesù che gli annuncia di averlo scelto come suo apostolo. // Paolo non ha testimoni. // I compagni di viaggio sono stati esclusi dal “colloquio”. // Ma lui sfrutta l’invenzione e dà corpo alla sua teologia, che ha come perno la divinità e la resurrezione di Gesù.

("EX", dicembre 2012)


142. I “non credenti” non esistono. Tutti credono in qualcosa: chi nei dati dell’esperienza, chi in fantasie trascendenti.

143. Qualunque sia il campo in cui si esprimono, i faziosi trattano con sufficienza e con sarcasmo chi non la pensa come loro.

144. La spiritualità è la dimensione biologica delle idee e dei sentimenti, e conosce tanti livelli di espressività.

145. Liberando la storia della sua vita dalle “incrostature cristiane”, una credibile biografia di Gesù, anche se fissata in pochi “punti cardine”, potrebbe essere questa:

1) nasce in Palestina, da madre ebrea e cresce nell’osservanza della religione ebraica;

2) nell’età della ragione, si acuisce in lui il sentimento della giustizia e della libertà;

3) questo sentimento “fermenta” nel silenzio di una vita religiosa appartata, fino ad “esplodere” verso i trent’anni;

4) secondo la tradizione ebraica, si fa profeta, chiama con sé uomini semplici e tanti altri lo seguono;

5) predica appassionatamente principi etici nuovi ed esalta i ceti più umili;

6) la sua predicazione appare “rivoluzionaria” agli occhi della casta sacerdotale del tempo che lo denuncia all’autorità politica romana;

7) per soddisfare le richieste sacerdotali, i romani lo arrestano e, dopo un processo sommario, lo condannano a morte mediante crocifissione;

8) prossimo alla morte, invoca il suo Dio e si lamenta di essere stato abbandonato, come è naturale per chi, in Dio, ci crede.

(EX”, febbraio 2013)


146. Roghi umani: sono stati la graziosa risposta degli Eminentissimi Prelati della Chiesa cattolica a chi la pensava diversamente da loro.

147. Essere laico significa guardare il mondo senza velarsi gli occhi.

148. La parola “filosofia” non ti deve spaventare. Non è solo l’attività dei filosofi di professione. La filosofia è anche, più modestamente, la “riflessione” (non troppo superficiale) di chiunque sulla vita e sul mondo.

149. L’adesione a una religione è la rinuncia all’esercizio dello spirito critico.

150. I geni ereditati sono la camicia di forza di ogni individuo.

151. Chi sa ascoltare, accresce il suo sapere.

152. Se cerchi “il senso” della vita, perdi il tuo tempo.

153. La cronologia è molto importante per sciogliere alcuni nodi intricati della storia. // Come si sa, l’era cristiana si basa su un errore di calcolo. // In effetti, Gesù nasce a Nazareth qualche anno prima dell’inizio di tale era e muore intorno all’anno 30. // Paolo di Tarso, dopo aver perseguitato i seguaci di Gesù, si converte, con la sceneggiata sulla via per Damasco, “verso il 36-37” e comincia ad affermare che Gesù è il Cristo, di essere un suo Apostolo e che Gesù è Risorto dopo tre giorni dalla morte. // Le sue Lettere a varie comunità di fedeli vengono collocate tra il 50 e l’anno della sua morte, avvenuta a Roma, “probabilmente nel 66/67”. // Gli autori dei Vangeli canonici (quelli accettati dalla Chiesa) scrivono dopo la sua morte, dal 70 in poi. // E’ naturale quindi che si siano rifatti a testimonianze orali, ma soprattutto alla predicazione di Paolo.

(EX”, marzo 2013)


(le 'Riflessioni' dal n. 154 al n. 357 sono contenute nel 2° volume di "Riflessioni" pubblicato nell'anno 2015)


154. Al credulone occorre avvicinarsi con garbo e dirgli che non è niente. Che la cosa può passare. Che non è mai morto nessuno per aver “bevuto” panzane. Che si può guarire.


155. Ti dicono come devi nascere e come devi morire. Sono i pasdaran dell’intolleranza.


156. Chi non pensa mai alla morte, è più indifeso quando si avvicina.

157. Se le stringhe sono “forse” i più microscopici costituenti della materia, è invece “assolutamente certo” che le invenzioni teologiche della Chiesa cattolica sono le più macroscopiche fantasie dell’umana progenie.

158. Il ricordo del suicidio disperato di Alan Turing ti sproni ogni giorno a lottare contro i pregiudizi assassini.

159. La megalomania conosce diversi gradi di intensità: il massimo è credersi vicario di un Dio.

160. Se la vita non ha un senso, ogni essere umano deve inventarsene uno suo proprio.


161. I “fatti” esistono per se stessi. Per quelli più banali della vita quotidiana, ogni soggetto li per- cepisce e li valuta a suo modo. Per quelli più importanti, bisogna affidarsi ad esperti che, con strumenti conoscitivi adeguati, possono fornircene (magari provvisoriamente) la versione più attendibile possibile.

162. Se la fede in un Dio soccorrevole fosse il piccolo tesoro che una persona custodisce nel suo cuore, una consolante illusione, senza esibizioni esteriori, non avrebbe causato intolleranze, fanatismi e guerre di religione.

163. Puoi misurare il tuo grado di “bontà” quando ti pestano i piedi.

(EX”, aprile-maggio 2013)


164. Le religioni si devono rassegnare. E’ solo questione di tempo. James Watson e Francis Crick, con la scoperta del DNA (anno 1953), ne hanno segnato l’inizio della fine.

165. Se ti sembra difficile dare da solo un senso alla vita, provaci con altri: con i tuoi familiari o con i cittadini del tuo Paese o di una comunità internazionale o, meglio ancora, con tutti i viandanti del pianeta.

166. Una maggioranza credulona non cambia una gran “balla” in verità.

167. Capire le ragioni degli altri è un presupposto per trovare un’intesa.

168. Ai maschi basta eiaculare.

169. L’esistenza è già un fardello gravoso e non giova appesantirlo con credenze irrazionali.

170. Chi ha la puzza sotto il naso, dovrebbe ricorrere a una terapia di … umiltà.

("EX", giugno-luglio 2013)


171. Spiritualità non fa rima con religione.

172. La scienza, quando riesce a rubare qualche segreto alla natura, ne esalta la magnifica complessità.

173. Per il nostro cervello, neanche la musica più sublime eguaglia le profondità del silenzio.

174. Nella società civile, chi ha il compito di far rispettare le regole condivise deve essere investito di autorità. In politica, nella scuola, in famiglia, chi ha un ruolo di guida deve invece possedere autorevolezza, ossia qualità esemplari.

175. Superstizione è immaginare risposte fantasiose a problemi non ancora chiariti della vita.

176. Tutti, ogni giorno, al risveglio, dovrebbero imporsi questo fermo proposito: “Oggi userò solo toni concilianti con chi avrà rapporti con me.”

177. I credenti nella trascendenza, quando accadono eventi che sembrano troppo dolorosi e disastrosi per la comprensione umana, li attribuiscono a “disegni imperscrutabili” di un Dio.


178. A chi inganna gli ingenui: infamia!

179. Quando incominci a notare i difetti della persona a cui ti sei legata/o, vuol dire che la fase dell’innamoramento si sta spegnendo.

180. L’”istinto materno” è stata un’invenzione maschile … e le donne ci sono cascate …


(“EX”, novembre 2013)


181. Ogni libro è buono per capire meglio il mondo, ma quando diventa oggetto di culto impedisce la riflessione critica.

182. Ognuno dovrebbe provare a farsi padre di se stesso.

183. Ateo è chi si è liberato dalla soffocante ragnatela di assurdità intessuta dalle religioni.

184. Scrivere, anche senza intenti letterari, serve a conoscere meglio le parole e a mettere quelle giuste al posto giusto.

185. Alla scienza serve la razionalità; al vivere quotidiano è sufficiente la ragionevolezza.

186. Anche chi sa di latino non è immune da credulità.

187. Chi ha scarse e insignificanti emozioni naturali, si sente defraudato. Così, ne cerca altre, anche pericolose.

188. La “piccola” bugia ha una funzione sociale. Garantisce il “quieto vivere”.

189. Da dove veniamo? Dalla natura. Chi siamo? Animali pensanti. Dove andiamo? Ritorniamo alla Natura.

190. I “santoni” sono molto pericolosi. Con le loro idee bislacche, profetizzano sul futuro e trovano sempre gonzi pronti a seguirli.

191. Il decoro è il rispetto dovuto agli altri.

192. Voler bene è più difficile che amare.


(“EX”, dicembre 2013)


193. Nella grammatica e nella sintassi della lingua italiana il maschile prevale sul femminile, per cui se dico bambini tutti intendono “anche” bambine, ma se dico bambine tutti intendono “solo” bambine. E’ difficile sottrarsi a questa regola ingiusta e io faccio quello che posso per temperarla.

194. L’anima degli esseri umani è il loro cervello.

195. Il credulone non sta male, anzi si sente rilassato, perché non ha bisogno di pensare.

196. Per rintuzzare le asperità del proprio carattere serve il forte concorso della volontà.

197. I dogmi servono a chiudere ogni discussione.

198. Non lasciarti ingannare da come una persona si mostra. Oltre la facciata, potresti scoprire umori e inclinazioni inaspettate.

199. La felicità amorosa dipende dall’amata/o … ed è tanto, tanto precaria …

200. Ognuno vuole sbagliare da solo.

201. Milioni di persone non sentono il bisogno di un Dio. Eppure sono spesso di esempio per gli altri, esprimono idee e sentimenti di assoluta moralità, concorrono a rendere la società più giusta. Sono la prova che si può vivere anche senza superstizioni.

202. Non domandarti se chi ti chiede l’elemosina è sincero: dona quello che puoi. 

203. Rispetto all’uomo, la donna possiede una gamma più ricca e più varia di sentimenti e di emozioni.

204. Le pulsioni sessuali non sono un’opzione.

205. Quando le persone non sono cattive, sono buone …

(“EX”, gennaio-febbraio 2014)


206. Chi parla o scrive esprime sempre, e soltanto, opinioni.

207. Il superfluo  si fa beffe della povertà.

208. Con la morte, si spegne il nostro bene più prezioso: il cervello, il faro della nostra vita.

209. Solo i dati sperimentali e riproducibili non sono opinioni.

210. Il credulone è molto permaloso. Se provi a fargli nascere qualche dubbio … si rafforza ancora di più nelle sue convinzioni.

211. Giornali liberi e democrazia sono indissolubilmente legati.

212. Paolo di Tarso [1-Ts 2,15] è stato il primo ad accusare ingiustamente gli Ebrei di deicidio, dando così origine all’odio che ha causato secolari persecuzioni antisemite.

213. Se basi l’amicizia sul calcolo del beneficio che ne puoi trarre, sei uno spregevole profittatore.

214. La massima più obbrobriosa: “Mors tua, vita mea”.

215. Il dogma è la via facile alla quiete della mente.

216. Chi ha tanto, e lo tiene tutto per sé, è immeritevole di stima, anche se lo ha ottenuto onestamente.

(“EX”, marzo-aprile 2014)


217. L’arte non può rassicurare, deve inquietare.

218. Il buon olfatto di due innamorati ne potenzia l’attrazione.

219. “Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. … Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto”. Così Gesù, secondo Matteo (6,5). Al contrario, la Chiesa cattolica ha costruito chiese ovunque ha potuto …

220. Il bene e il male convivono in noi, e ogni giorno dobbiamo lottare perché lo scontro si mantenga almeno … in pareggio.

221. Il conformismo dà forse sicurezza, ma anche tanta opacità.

222. In democrazia, le idee altrui si combattono solo con altre idee.

223. I “non credenti” credono nella logica; i “credenti”, no.

224. L’amore rivela la parte meno costruita di te stesso.

225. Un pregiudizio non è un’opinione.

226. Il cervello è un potente computer. Ha un solo difetto: non segnala le fandonie come spam.

227. Il pessimista: “Come nasci, scatta la trappola della vita!”

228. Ripeti una balla all’infinito e vedrai che, con il tempo, in tanti ci crederanno.

229. La frugalità non è la povertà: è una scelta di vita responsabile.

(maggio 2014)


230. Il divismo è la droga delle persone frustrate.

231. Fanatici di tutto il mondo, calmatevi! Liberate il pianeta dalle vostre ossessioni!

232. Assomiglia alla fatica di Sisifo. Quando, negli stati di diritto, si pensa di aver raggiunto un buon risultato nella educazione alla democrazia di una generazione, bisogna subito ricominciare con la generazione successiva.

234. Con tutti i testi di divulgazione scientifica oggi esistenti, chi crede ancora nel “disegno intelligente” appare, come minimo, un ingenuo.

235. Essere contraddetti nelle proprie certezze ferisce chiunque, ma solo gli sciocchi si offendono.

236. Il sentimento poetico non è una condizione permanente dell’animo, ma lo spiraglio intermittente che dà respiro alla vita.

237. La “fede” (in qualsiasi campo) non è mai una buona scelta.

238. Una vita che, in vecchiaia, perde la memoria di sé è come una pianta inaridita.

239. La donna, delusa nelle sue attese sessuali, dona tutta se stessa a chi la riconcilia con la vita.

240. Chiunque, periodicamente, dovrebbe domandarsi:”sono un credulone su qualche questione?” e sottoporre quello in cui crede ad un esame razionale.

(giugno 2014)


241. Ciò che oggi appare inspiegabile, un giorno potrà essere chiarito. Non bisogna quindi abbandonarsi alla superstizione.

242. E’ un crimine inculcare un “credo” in persone ignoranti e indifese.

243. Anche se ti sei impegnato al massimo, non è escluso che l’obiettivo venga mancato. L’importante è che tu ci abbia creduto.

244. Le tre religioni monoteiste sono state la peste dell’umanità.

245. Leggere è come ricevere messaggi da ogni direzione. Essi ridestano i neuroni sopiti e potenziano quelli già operosi e tutti insieme attivano sinapsi imprevedibili che danno il piacere di idee e sentimenti nuovi.

246. L’ateo vive in pace con Madre Natura, ne contrasta i cattivi umori, ne gode le bellezze e accetta il breve percorso che gli concede.

247. Sii libero. Ragiona solo con la tua testa.

248. Avere consapevolezza della propria ferinità, aiuta a tenere a bada ogni giorno il “mostro” che si annida in noi.

249. L’idea crudele di lapidare le donne adultere poteva nascere solo in menti perverse, malate di fanatismo religioso.

(luglio 2014)


250. Come si fa a credere a chi ha condannato Galileo Galilei perché sosteneva che la Terra gira intorno al Sole?

251. Correggersi non è un gioco da ragazzi. I geni non si lasciano addomesticare facilmente.

252. Ciò che conta non sono le parole, ma i comportamenti.

253. Accetta la tua età! Sarà il segno di un buon rapporto con la Natura.

254. La fortuna non esiste … Talvolta, per caso, un evento o non ti danneggia o ti dà qualche vantaggio.

255. L’esperienza è una grande ricchezza della vita: nulla la può sostituire.

256. Chi si ammanta di sacralità per imporre dogmi chiaramente funzionali solo al proprio potere è reo di abuso della credulità popolare.

257. In mezzo alla folla, rimani te stesso.

258. La religione è una droga leggera o una droga pesante?

259. La frugalità dà più salute e contrasta il cieco consumismo.

260. Sono appuntamenti previsti, anche se non se ne conoscono le date esatte. Che altri vi si affrettino prima di te, non ti rende invidioso …

261. Da sempre, la diversità ha impaurito i conformisti.

(agosto 2014)


262. Chi gioca con il potere, lo confonde facilmente con la soddisfazione del proprio piacere.

263. Talvolta ti fissi in una convinzione, … ma poi l’esperienza ti insegna che era sbagliata. Bisogna sempre dubitare di tutto.

264. Davanti a un quadro, dopo la lettura di un romanzo o la visione di un film, ecc., non identificare mai il tuo sentimento di piacere o di avversione con un giudizio definitivo di valore.

265. E’ umano chiedere giustizia. E’ sublime saper perdonare.

266. Curiosità: l’essenza della vita.

267. Rispettare le donne non significa non desiderarle …

268. Se esprimi la tua opinione, ti liberi dai tuoi complessi di inferiorità.

269. C’è chi crede di possedere la verità. Non bisogna prenderlo di petto. Occorre avvicinarlo con calma, sorridergli, raccontargli qualche storiella divertente, dirgli con tono rassicurante che il caso non è disperato, che oggi esistono terapie molto avanzate …

270. Il computer che porti sul collo è un gioiello che la tecnologia non potrà mai uguagliare.

271. Il buon gusto non si improvvisa. Va educato.

272. E’ con il dialogo che ci si avvicina alla comprensione delle cose.

273. Banalità, il tuo nome è facebook!

(settembre 2014)


274. Chi possiede molto denaro e lo utilizza solo per sé e per la sua famiglia è un inutile ingombro per la società.

275. E’ un’utopia auspicare che un giorno gli esseri umani possano essere tutti uguali. E’ bene però averla sempre presente.

276. Imparare a star soli con se stessi è un esercizio che può aiutare ad affrontare meglio i momenti difficili della vita.

277. Le opinioni possono sembrare pregiudizi. Attenti a non confonderle!

278. La Natura opera come vuole. Così, fa nascere in prevalenza eterosessuali, ma anche tantissimi omosessuali. Questi ultimi, senza diventare vittime di stupidi e colpevoli pregiudizi religiosi, devono poter esprimere liberamente la loro sessualità e devono ottenere gli stessi diritti riconosciuti agli eterosessuali .

279. Se invii sms e e-mail senza curarne la forma, a poco a poco la tua voce diventerà un rantolo.

280. Per non farti prendere dalla paura quando arriverà il momento, tieni a mente quello che diceva Epicuro tanti anni fa: “Quando noi viviamo, la morte non c’è; quando c’è lei, non ci siamo noi”.

281Nei riguardi della Natura, siamo come le formiche rispetto a noi.

282. Tutti hanno i loro pregiudizi. L’importante è che non causino male agli altri.

283. Nel silenzio della notte, si compongono in armonia i fili slacciati dei pensieri.

(ottobre 2014)


284. L’incapacità di riconoscere i meriti altrui è segno di invidia impotente e di piccineria.

285. Gli atei dicono di non credere nell’Aldilà, ma poi, in età avanzata, tradiscono le loro paure. Sentite Woody Allen: “Non credo in una vita futura, ma in ogni caso porterò con me un cambio di camicie.”

286. La felicità è uno stato di appagamento totale. Cercarlo è legittimo … trovarlo è un po’ più difficile. Bisognerebbe accontentarsi di qualcosa di più modesto.

287. Sa odiare solo chi crede di possedere la Verità.

288. Tutti gli errori della vita appaiono chiari nella vecchiaia, ma sono ormai parte di un groviglio non più dipanabile.

289. Non attribuire sempre agli altri tutte le responsabilità. Sappi assumerti le tue.

290. Dobbiamo diventare tutti “credenti”, senza incertezze, nella libertà, nell’uguaglianza e nella solidarietà.

291. Una presunta “verità” può essere ipotizzata, fino a eventuale confutazione, solo nella ricerca scientifica.

292. Sia i Greci che i Romani hanno combattuto memorabili battaglie di terra e di mare, … ma non si sono mai abbrutiti in guerre di religione.

(novembre 2014)


293. Il cervello umano è forse il prodotto più straordinario della Natura. Ha circa cento miliardi di neuroni, variamente connessi tra di loro in circa un milione di miliardi di sinapsi, originate sia dai geni sia dai dati dell’esperienza interiore ed esteriore.

294. L’ozio favorisce anche i cattivi pensieri.

295. La spiritualità è l’esercizio dei grandi valori laici: la tolleranza, il rispetto degli altri, la solidarietà.

296. Non giudicate le persone da come vi appaiono. Ogni essere umano è agitato da pensieri e da sentimenti che neppure lui riuscirebbe a spiegare bene.

297. Le paranoie dei despoti aumentano in proporzione alla durata del loro potere.

298. La tolleranza è il minimo che si chiede a una persona che si ritiene democratica.

299. Nessun essere umano rivela interamente tutti i suoi pensieri e tutti i suoi sentimenti. Se lo facesse, la convivenza con gli altri gli sarebbe impossibile.

300. Le “balle” di maghi e affini hanno minore dignità di quelle che paludati signori raccontano da duemila anni?

301. Il problema non è avere certezze, ma non lasciarsi ingannare dalle certezze di altri.

302. Un pensiero nuovo è come una fiammata che rischiara la mente.

303. La “fede” in qualcuno o in qualcosa deve essere sempre temperata dallo spirito critico.

304. E’ bello morire sazi di vita; è triste lasciarla per stanchezza di vivere.

(dicembre 2014)


305. E se l’”epilessia” fosse all’origine delle due più numerose religioni monoteistiche?

306. La supponenza è di chi si sopravvaluta.

307. Offendere gli avversari politici è solo uno sfogo senza costrutto.

308. La modestia va d’accordo con la vera qualità.

309. Esiste una sola morale: quella che giova al bene comune.

310. L’ateo vive di solarità, senza paure e illusioni infantili.

311. Finché può, l’essere umano mostra la maschera che si è costruita nel tempo e solo l’esperienza di un grande dolore gli consente di rivelare la sua intima essenza.

312. La Chiesa cattolica ha peggiorato irrimediabilmente il carattere degli italiani.

313. Gli uomini hanno la tendenza alla prevaricazione; le donne, alla sopportazione.

314. Tutto va continuamente ripensato; l’abitudine è una brutta consigliera.

315. Un po’ di umiltà non fa male a nessuno.

(gennaio 2015)


316. Chi sarà il nuovo grande poeta che canterà il duro ma affascinante cammino dell’umanità sulla terra, convincendo i moderni che il loro Dio non è diverso dagli Dei “falsi e bugiardi” degli antichi?

317. Il sogno è bello, se hai consapevolezza della sua evanescenza.

318. A tutti capita di avere cattivi pensieri. E’ importante distinguere quelli voluti da quelli inattesi.

319. L’ottimista: “Anche se la vita sarà breve, mi godrò una vacanza irripetibile”.

320. La seduzione fa male se corrompe, fa bene se sprona all’azione virtuosa.

321. I preti l’hanno capito bene. Il celibato imposto loro significa soltanto che non devono sposarsi …

322. Non confondere il “senso comune” con il “buon senso”.

323. Per secoli e secoli, l’anima è stata ritenuta un’appendice del corpo umano, ma oggi sappiamo che l’anima è il corpo umano.

324. Ascolta sempre attentamente il tuo interlocutore … Potrebbe saperne più di te.

325. C’è chi impreca alla Natura … E’ come gridare al vento!

326. Fedor Dostoevskij, che era affetto da epilessia, ha descritto con ricchezza di particolari [L’Idiota, II parte, cap. 5] l’”attimo” di rapimento e di felicità che precede di un minuto secondo l’attacco epilettico. Anche Paolo di Tarso, sulla via di Damasco, avrà vissuto quell’attimo?

327. Il megalomane: “Se non fossi nato io, chissà quale fine avrebbe fatto il pianeta!”

328. E’ facile autoassolversi, dando tutta la colpa ai “politici”.

(febbraio 2015)


329. La vita è un gioco pericoloso. E’ responsabilità di ognuno mettere a frutto le proprie carte migliori.

330. Laicità vuol dire, prima di tutto: separazione tra istituzioni statuali e religioni, senza alcuna interferenza reciproca.

331. Fedor Dostoevskij [nel passo de “L’Idiota” citato in “Riflessioni” di febbraio] esemplifica: “Si tratta di quel medesimo minuto secondo, in cui l’epilettico Maometto non riusciva a versarsi la brocca capovolta piena d’acqua,  pur avendo avuto il tempo, in quel secondo, di visitare tutte le dimore di Allah.”

332. Il denaro è “sterco del diavolo” per chi ne ha in abbondanza.

333. La “confessione” è stata una mossa molto astuta della Chiesa cattolica. Le ha consentito di conoscere l’animo dei “fedeli” e di controllarne il comportamento sociale.

334. Tanti, della cultura, hanno … ingordigia e ne fanno uno sfoggio impudico.

335. Il primo consiglio da dare ai giovani: “Disintossicatevi dalla ‘fede’ che vi è stata inculcata”.

336. Chi non ha idee, scambia per valori i suoi “mal di pancia”.

337. Tutto è lecito, … se non reca danno a qualcuno o a qualcosa.

338. Le critiche superficiali e mediocri squalificano chi le fa, non chi le riceve.

339. Gli uomini hanno potere perché glielo concedono le donne.

(marzo 2015)


340. La preminenza in tante persone è la capacità di … non riflettere.

341. Un’opinione insignificante non fa discutere.

342. Vecchio Testamento, Nuovo Testamento e Corano non sarebbero oggi causa di dissidi e di conflitti, se i fedeli avessero la capacità  di leggerli criticamente e di capire da quale “cultura” sono stati espressi.

343. L’uomo di governo che non rispetta lo “stato di diritto”, prima o poi si farà tiranno o sarà cacciato ignominiosamente.

344. In democrazia, il populismo è male, ma lo è anche il potere rinchiuso nei palazzi del potere.

345. L’umanità ha la predisposizione a camminare allineata e coperta.

346. E’ bello sapere che altri condividono le tue idee. Ti fanno sentire in compagnia.

347. E’ umiliante ascoltare le omelie dei preti perché l’intelligenza è costretta a regredire a livelli infantili.

348. Chiunque si volti indietro, trova sempre qualcuno che sta peggio di lui.

(aprile 2015)


349. Uscito dall’età felice dell’infanzia, ti trovi in un luogo sconosciuto, nebbioso, con tante direzioni intorno, e quella che scegli, o che sei costretto a scegliere, forse non ti soddisferà.

350. Non esiste lunga amicizia senza qualche tornaconto.

351. L’uomo è il satellite della donna.

352. I “fedeli” si entusiasmano per qualsiasi Papa: tradizionalista, progressista, reazionario o “rivoluzionario”. Dicono che, tramite ogni suo Vicario, Dio manifesti i tanti aspetti della sua multiforme personalità.

353. Chi vede solo i difetti altrui non ha bisogno di fare corsi di autostima.

354. Felice chi si alza al mattino e si illumina al pensiero che parte della sua giornata potrà essere dedicata agli altri.

355. I coniugi litigano spesso per cose molto banali. In tali occasioni, hanno la possibilità di gareggiare per far vedere chi sa ritornare per primo al buon senso.

356. La mafia è la malattia cronicizzata dell’Italia. Combatterla è un imperativo!

357. Anche nel cambiare idee ci vuole coerenza.


(maggio 2015)

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